

Oggi vi voglio parlare di una delle storie che più amo: l’avventura di Christopher McCandless, che sotto lo pseudonimo di Alexander Supertramp decise di esplorare per due anni gli Stati Uniti fino ad arrivare in Alaska, inseguendo il suo sogno. Le avventure di Chris hanno suscitato emozioni contrastanti nel pubblico, fra cui chi ha criticato la decisione del giovane definendolo un ragazzo folle e avventato, ma, sebbene si possa concordare sul fatto che McCandless non avesse le conoscenze necessarie per intraprendere un’avventura di tale portata, trovo che il suo viaggio non vada interpretato semplicemente come una sfida emozionante ma come qualcosa di più profondo. Infatti il viaggio solitario di Chris rappresenta il viaggio interiore che ognuno di noi compie alla ricerca di noi stessi, alla ricerca di una felicità che non si può trovare nelle cose materiali che ci circondano tutti i giorni, ma solo nell’accettazione pura e semplice della vita e di ciò che ci accade.

Ho scelto dunque di analizzare quest’opera perché spero che il viaggio di Chris possa essere spunto di riflessione per la ricerca della felicità di ognuno di noi.
In questo video spiego la sua storia e il messaggio trasmesso: https://www.youtube.com/watch?v=X4vUWTpadmY&t=11s